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UX - Capire cosa desiderano davvero gli utenti grazie allo storytelling

UX - Capire cosa desiderano davvero gli utenti grazie allo storytelling
Photo by Jason Goodman / Unsplash

Nel mio lavoro mi trovo spesso a dover ripensare le interfacce e l'usabilità di software, siti o prodotti fisici.

Il metodo che uso per fare un'analisi e capire se possono esserci dei miglioramenti è lo storytelling.

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La user journey è il solo strumento che può chiarirti perché un utente fa una determinata scelta o azione.

Fissare l'interfaccia cercando di dedurre qualcosa attraverso i dati non può raccontarti la storia che c'è dietro, il percorso che viene fatto e cosa gira per la testa dei tuoi utilizzatori.

Lavorare invece ad un livello più astratto raccontando il percorso dell'utente ti aiuterà ad evitare di concentrarti solo sugli strumenti che hai già sviluppato consentendoti di ampliare il tuo pensiero laterale.

Inoltre, grazie al Singularity Effect, rendendo l'utente il protagonista della storia permetterai al tuo team di empatizzare con lui. Cosa che sarebbe stata impossibile da fare guardando degli screenshot o un'interfaccia.

Come raccontare la storia dell'utente

Prendi un foglio A4 e piegalo a metà per il lato corto, poi a un terzo per il lato lungo e ancora a un terzo per lo stesso lato. Una volta aperto nuovamente il foglio avrai ottenuto 6 riquadri.

Numera i riquadri da 1 a 6.

Parti dal sesto e scrivi in alto al centro un titolo che descriva il lieto fine dalla tua storia.

Per esempio, se stai progettando l'interfaccia di un'app per aprire un conto bancario, il lieto fine potrebbe essere che il cliente apre il conto ed effettua una prima transazione.

Cerca di usare poche parole per il titolo, indicativamente da una a cinque.

Bene, adesso torna al box 1 e sviluppa la storia passo passo seguendo il filo logico che l'utente dovrà svolgere per arrivare al lieto fine.

Per ora limitati ai soli titoli.

Forse ti starai chiedendo perché limitarsi a 6 riquadri. La risposta è semplice, La Legge di Miller.

Considerando che normalmente possiamo concentraci su 7 ± 2 cose e che il foglio è facilmente ripiegabile in 6 parti, la scelta è presto fatta.

Torniamo alla storia. Se hai seguito le istruzioni dovresti avere, per ogni riquadro, un titolo di massimo cinque parole.

Ora dovrai abbozzare una scena che rappresenti lo svolgimento di ognuno di essi.

Non ti preoccupare se non sai disegnare, anch'io sono negato, non ci interessa la qualità.

Io per esempio utilizzo degli stickman molto semplici con dei fumetti in cui scrivo qualche frase di dialogo (se necessaria).

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Questo libro può aiutarti a sviluppare le tue storie come un fumetto. Personalmente l'ho trovato utilissimo e lo consiglio per questo genere di lavoro. PS: il link è affiliato, quindi comprando il libro tramite di esso contribuisci a finanziare questo blog senza aumenti di prezzo.

Mentre disegni le scene ricordati due cose importantissime:

  1. Le scene devono avere un contesto. A volte una frase nel fumetto può aiutare a crearlo
  2. Oltre al contesto anche le emozioni sono importanti. Dai delle espressioni agli stickman, aggiungi dei riquadri con i loro pensieri. Devi fare in modo che trasmettano dei sentimenti

Questo è il metodo che uso io stesso quando devo ragionare sulla customer journey e lo trovo fondamentale per analizzare ogni mio progetto.

Probabilmente riserverà un post nell'area riservata in cui faccio un'analisi completa di una customer journey con questo sistema entrando un po' più in dettaglio e dando qualche spunto in più per migliorarle ulteriormente.

Spero che questa mini-guida ti sia utile e che possa aiutarti a migliorare la tua UX.

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Jamie Larson
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